Le combinazioni alimentari sono spesso del tutto sconosciute, oppure note ma sottovalutate:
riconoscere quelle corrette dalle sbagliate e imparare a metterle in pratica, quotidianamente, è molto importante.
Vediamo insieme perché:
Il nostro organismo è come una macchina, funziona meglio se riusciamo a
fornirle e a farle assimilare tutti i nutrienti di cui necessita nel modo giusto.
I vantaggi si leggono i termini di salute, maggiore energia e vitalità, buona qualità dei processi digestivi e del sonno, miglioramento del peso ponderale.
Le combinazioni alimentari giuste mirano a
evitare almeno due condizioni
che non fanno bene alla nostra salute:
i carichi glicemici nell’ambito di un unico pasto, responsabili di picchi insulinemici che, se troppo frequenti e protratti nel tempo, influiscono sull’accumulo di grasso, specialmente nella zona addominale,
e gli effetti collaterali di una digestione rallentata e difficile, quali pancia gonfia, flatulenza, meteorismo, alterazione dell’alvo.
L’obiettivo è
stimolare e mantenere attivi gli organi preposti alla digestione
e all’attivazione del metabolismo, oltre che approvvigionare il corpo dei micronutrienti nella maniera migliore possibile e imparare a farli correttamente va tutto a nostro vantaggio.
Esistono alcune linee guida generali sulle corrette combinazioni fra le varie categorie alimentari, basate soprattutto sul principio di una digestione sana e corretta. I macronutrienti presenti nei cibi (carboidrati, proteine e grassi) richiedono siti di azione, enzimi e pH differenti per il processo digestivo, e una combinazione scorretta può generare gonfiori intestinali in seguito alla formazione di gas, senso di pesantezza, dolori e/o crampi addominali, rallentamento nella perdita del peso o addirittura incremento dello stesso.
I carboidrati complessi si combinano bene con le verdure con basso contenuto di amido
e molto drenanti, poiché le fibre ivi presenti riducono la quota di zuccheri assorbita dall’organismo, e con i legumi, cioè con una fonte di proteine vegetali, dato che l’unione delle due categorie di alimenti forma un piatto completo sotto il profilo proteico, compensando a vicenda il contenuto di aminoacidi limitati o presenti.
- Proteine con proteine
– Non consumare due tipi di proteine concentrate assieme. La digestione di proteine concentrate è la piú complicata: l’aciditá dei succhi gastrici, il tipo di enzimi e la potenza delle secrezioni varia in gran modo tra le differenti proteine. Non combinare gli anacardi con altra frutta secca, l’anacardo forma il pistillo della mela dell’anacardo e non è una vera noce. Contiene piú amidi che le altre noci (29,3% carboidrati e 17,2% proteine. Per contrasto la mandorla contiene 19,5% carboidrati e 18,6% proteine).
- Proteine con grassi
– Non consumare grassi e proteine assieme, ad esempio evitare: panna o burro con carni varie, uova, formaggi o frutta secca. I grassi inibiscono la digestione nello stomaco. È interessante come
la maggior parte dei prodotti che contengono proteine complesse contengano allo stesso tempo anche una buona dose di grassi, e non vorremmo/dovremmo sovraccaricare la nostra digestione
- Grassi in combinazione con altri cibi
– Usate i grassi con parsimonia. I grassi influenzano la digestione. Il miglior modo per utilizzare i grassi è in combinazione (e moderazione) con verdura fresca senza amidi e cruda come l’insalata e il sedano.
Specialmente la combinazione con i carboidrati è pessima
perché il grasso avvolge il carboidrato impedendone o ritardandone la digestione.
- Proteine e acidi – Non mangiare frutta acida con proteine concentrate.
I pomodori sono considerati della frutta acida, senza il contenuto di zucchero, e possono essere combinati con le proteine.
- Zucchero con amidi, proteine e frutta acida – Non combinare la frutta dolce con alimenti che richiedono una digestione piú lunga
come le proteine, gli amidi e la frutta acida perché puó causare fermentazione e aciditá di stomaco. La frutta dolce va combinata con altra frutta dolce o semi-dolce.
Lo stesso vale per lo zucchero, il miele e altri dolcificanti.
- Carboidrati con carboidrati (amidi con amidi)
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Mangiare solo un tipo di carboidrato complesso (amido) alla volta. Questa regola serve piú per evitare il mangiare di troppi carboidrati in una seduta.
- Frutta con verdura
– Si puó combinare della frutta con dell’insalata e/o del sedano (eccetto l’anguria).
- Insalata
– Combina bene sia con carboidrati che con proteine. Una buona porzione d’insalata al giorno dovrebbe essere inclusa in una dieta salutare, l’insalata a foglie verde piú scuro sono le migliori. Ottima la combinazione sedano, cetriolo, peperoni crudi, cimette di broccoli crude e cimette crude di cavolfiore.
- Germogli
– I germogli di alfa-alfa possono essere combinati come insalata verde; i fagioli mungo sono una combinazione tra carboidrati e proteine e combinano come carboidrati; i germogli di cereali combinano come carboidrati; i germogli di legumi, soia, lenticchie e semi (ad esempio di girasole) combinano come proteine.
- Latte, Yogurt, Kefir
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Il latte e i suoi derivati sono meglio metabolizzati se consumati da soli.